wp_8672421/ dicembre 16, 2017/ Uncategorized/ 0 comments

L’anoressia nervosa si caratterizza per:

  • consistente perdita di peso corporeo;
  • intensa paura di ingrassare anche se si è sottopeso;
  • disturbi della propria immagine corporea

L’esordio dell’anoressia nervosa è spesso graduale e insidioso, con una progressiva riduzione dell’introito alimentare. Nella maggior parte dei casi il disturbo si presenta a seguito di una dieta ipocalorica iniziata per modificare il peso e la forma del corpo.

La diminuzione dell’apporto calorico è attuata dal soggetto con una riduzione delle porzioni o attraverso l’esclusione di alcuni cibi e il salto dei pasti. Nel periodo iniziale si osserva una fase di benessere soggettivo, dovuto alla perdita di peso, al miglioramento della propria immagine e anche al sentimento di onnipotenza prodotto dalla capacità di controllare la fame, mentre la consapevolezza del problema è scarsa e manca una richiesta di aiuto. In seguito, le preoccupazioni riguardo alla forma del corpo e al peso diventano marcate e la paura di ingrassare non diminuisce con la perdita di peso. Sono comuni il ricorso a un esercizio fisico ecces-sivo, la misurazione frequente del peso e il confronto continuo con lo specchio, con la taglia dei vestiti, con la bilancia e con il corpo delle altre persone. Il pensiero del cibo è persistente e ossessivo; comuni sono anche alcuni rituali alimentari. Con il tempo le pazienti diventano più irritabili, depresse e isolate socialmente e i sintomi ossessivo-compulsivi si aggravano. Il rapporto con i familiari può diventare teso e difficile, talvolta francamente ostile, e i commenti critici da parte dei familiari possono influenzare negativamente il decorso del disturbo. Il nucleo psicopatologico è costituito da un disturbo dell’immagine corporea, responsabile di una profonda alterazione del modo con cui il soggetto vive il rapporto con il proprio corpo e con il cibo. La persona valuta se stessa in modo predominante o esclusivo sulla base del peso e della forma del corpo, spesso sovrastima le dimensioni del proprio corpo, nega le conseguenze della perdita di peso e adotta comportamenti disfunzionali di controllo del peso e del corpo. La maggior parte delle persone non riconosce il pericolo determinato dalla perdita di peso nemmeno quando è chiaramente espresso dai medici e manifesta disinteresse o aperta opposizione nei confronti del trattamento. Per ridurre il peso alcune persone ricorrono al vomito autoindotto o all’uso improprio di lassativi, diuretici o, più raramente, sostanze anoressizzanti. L’anoressia nervosa presenta una spiccata comorbidità psichiatrica. Le patologie più frequentemente associate sono la depressione maggiore, il disturbo ossessivo-compulsivo e altri disturbi d’ansia, la dipendenza da alcool o da sostanze. Tra i disturbi di personalità, i più frequenti sono il disturbo borderline, l’istrionico, il narcisistico e l’evitante. La comorbidità psichiatrica tende a diminuire con il recupero del peso e la normalizzazione dell’alimentazione.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*