Immagine corporea: è la percezione soggettiva, cognitiva e emozionale del proprio corpo. Nei disturbi dell’alimentazione, l’immagine corporea è negativa e distorta (es. la persona con anoressia nervosa si vede sempre grassa). Caratteristiche dell’immagine corporea sono l’instabilità nel tempo, il legame con l’autostima e la relazione con l’immagine ideale del sé

Eccessiva valutazione del peso, della forma del corpo e del loro controllo: giudicare il proprio valore in modo predominante o esclusivo in termini di peso, forma del corpo e loro controllo.

Eccessiva valutazione del controllo dell’alimentazione: giudicare il proprio valore in modo predominante o esclusivo in base alla capacità di controllo sull’alimentazione

Preoccupazione per il peso, la forma del corpo e l’alimentazione: pensieri ripetuti e ricorrenti, associati ad ansia e apprensione, riguardanti il peso, la forma del corpo e l’alimentazione

Ricerca della magrezza: continua ricerca della perdita di peso anche quando si è sottopeso

Paura di ingrassare: paura di aumentare di peso che non si riduce con il dimagrimento

Insoddisfazione corporea: insoddisfazione nei confronti della forma del proprio corpo. Comune anche nelle persone che non hanno un disturbo dell’alimentazione

Disprezzo nei confronti del proprio corpo: considerare il proprio corpo disgustoso o repulsivo. Di solito si accompagna all’evitamento dell’esposizione del corpo

Check del peso: controllo ripetuto e frequente del proprio peso corporeo

Check della forma del corpo: controllo ripetuto e frequente della forma del corpo allo specchio, attraverso misurazioni varie e confrontandosi con altri

Check dell’alimentazione: controllo ripetuto e frequente della porzione del cibo da mangiare, delle calorie, delle etichette nutrizionali degli alimenti e del comportamento alimentare degli altri

Evitamento della misurazione del peso: evitare di misurare il proprio peso corporeo

Evitamento dell’esposizione del corpo: evitare di guardare il proprio corpo o di esporre alcune parti del corpo agli altri

Restrizione dietetica cognitiva: provare a limitare la frequenza, la quantità e la qualità di cibo ingerito per controllare il peso,indipendentemente dal fatto che tale tentativo produca un deficit energetico

Regole dietetiche: regole rigide ed estreme su quello che va o non va mangiato

Reazione alla rottura delle regole dietetiche: reazione emotiva, cognitiva e comportamentale alla rottura di una regola dietetica. È una reazione che spesso favorisce le abbuffate e che avviene in base a uno schema cognitivo di tipo “tutto o nulla”, per cui, quando si infrange una regola dietetica anche minima, allora si può mangiare di tutto

Evitamento dei cibi: evitare alcuni cibi per paura di aumentare di peso o di avere un’abbuffata

Restrizione dietetica calorica: limitazione della quantità, frequenza e qualità del cibo assunto, che produce un deficit energetico e una perdita di peso corporeo

Abbuffata oggettiva: assunzione di una quantità di cibo effettivamente eccessiva date le circostanze, associata alla sensazione di perdita di controllo

Abbuffata soggettiva: assunzione di una quantità di cibo non effettivamente eccessiva date le circostanze, ma vissuta dalla persona come eccessiva e associata alla sensazione di perdita di controllo

Spiluccare: episodio alimentare ripetuto non pianificato, con assunzione incompleta e incerta, ma non minima di cibo

Attività fisica eccessiva e compulsiva: esercizio fisico eccessivo per controllare o modificare il peso e la forma del corpo, talora per modulare le emozioni. È una forma di esercizio che interferisce con attività importanti e può produrre danni alla salute. Le persone si sentono obbligate a praticarlo e sono a disagio se non lo praticano

Vomito autoindotto: induzione del vomito allo scopo di controllare il peso e la forma del corpo

Uso improprio di lassativi: assunzione di lassativi allo scopo di controllare il peso e la forma del corpo

Uso improprio di diuretici: assunzione di diuretici allo scopo di controllare il peso e la forma del corpo

Comportamenti di eliminazione: termine che indica il vomito autoindotto o l’uso improprio di lassativi e diuretici, allo scopo di ridurre il peso. Il comportamento può essere di compenso se eseguito dopo un episodio di alimentazione considerato eccessivo o non di compenso quando non è eseguito in risposta a un episodio di alimentazione considerato eccessivo

Comportamenti di compenso non eliminativi: termine che indica l’esercizio fisico eccessivo e la dieta ferrea o il digiuno messi in atto dopo un’abbuffata

Indice di massa corporea: è il rapporto tra il peso, espresso in chilogrammi, e il quadrato dell’altezza, espressa in metri

Sottopeso: indice di massa corporea inferiore a 18,5 kg/m2

Normopeso: indice di massa corporea compreso tra 18,5 kg/m2 e 24,9 kg/m2 (massa grassa intorno al 15-17% del peso nell’uomo o al 25-27% nella donna)

Sovrappeso: indice di massa corporea compreso tra 25,0 kg/m2 e 29,9 kg/m2

Obesità: indice di massa corporea superiore a 29,9 kg/m2 (massa grassa superiore al 25% del peso nell’uomo o al 35% nella donna)

Sintomi da malnutrizione: sintomi fisici, psicologici e sociali che compaiono in seguito alla restrizione dietetica calorica e alla grave perdita di peso