Indipendentemente dall’attuazione di un intervento terapeutico specifico con la famiglia, il programma di trattamento dovrebbe sempre prevedere, soprattutto per l’anoressia nervosa, un’attenzione particolare al rapporto con i genitori o il partner dei pazienti.

L’approccio più utilizzato è quello psicoeducativo.

Lo scopo principale è fornire ai familiari le informazioni più importanti sulla malattia, sui suoi sintomi, sulle caratteristiche dell’evoluzione a breve e lungo termine, sulle indicazioni e sui livelli più o meno intensivi del trattamento.

L’obiettivo fondamentale del lavoro con la famiglia è aiutarla a scoprire le proprie risorse e a trovare soluzioni ai problemi, sviluppando la capacità di lavorare a cambiamenti positivi.

L’attività psicoeducazionale consiste in un percorso strutturato a cadenza settimanale, che prevede sedici incontri con argomenti prefissati, tenuti dai diversi operatori delle equipe RPP. Gli argomenti sono molteplici ed adattabili a tutti i DCA ed ai diversi contesti di trattamento. Viene consegnato un manuale per cui i familiari sono provvisti dello stesso materiale per seguire il percorso psicoeducazionale e possono svolgere anche degli homeworks.

In ogni polo operativo RPP vengono organizzati due gruppi psicoeducativi ogni anno. Per maggiori informazioni clicca qui