Nel percorso di riabilitazione psiconutrizionale progressiva la psicoterapia riveste un ruolo fondamentale.

Secondo le evidenze condivise per l’anoressia nervosa non vi sono trattamenti basati sull’evidenza per gli adulti, mentre la terapia basata sulla famiglia è efficace nei pazienti più giovani.  Per la bulimia nervosa la terapia cognitivo comportamentale migliorata (CBT-E) permette di ottenere una remissione nei due terzi dei pazienti che concludono il trattamento.  La CBT-BN e la terapia interpersonale (IPT) permettono di ottenere una remissione della abbuffate in circa il 50-60% dei casi, ma non determinano una perdita di peso nei pazienti in cui coesiste una condizione di obesità. Tutte le linee guida raccomandano però una buona integrazione dei trattamenti, da ottenere attraverso adeguati livelli di comunicazione tra gli specialisti e una specifica esperienza e formazione nel settore.

La psicoterapia viene in ogni modo considerata un passaggio essenziale nel trattamento dei dca. Nella RPP non viene considerato un modello psicoterapico unico e non c’è un modulo precostituito di terapia, ma tutti i terapeuti hanno una visione comune del progetto terapeutico, delle sue finalità e 3

degli strumenti da utilizzare. Lo psicoterapeuta si integra, sostiene e indirizza tempi e modi della riabilitazione.